- mattina

  • Cod. 24S
  • 13/05/2008
  • 10:00 - 13:00

Governare le trasformazioni delle città: verso un modello di sostenibilità nello sviluppo urbano

(in collaborazione con Cittalia - ANCI Ricerche e con INU - Istituto Nazionale di Urbanistica)
L’ambiente urbano, spazio complesso e multilivello, rappresenta oggi la dimensione entro cui si manifesta la necessaria obbligatorietà di affermazione del principio di integrazione delle politiche. Governare le trasformazioni urbane significa infatti avviare una azione di coordinamento capace di integrare le azioni e le politiche di enti, istituzioni e attori verso la costruzione di modelli di sviluppo condivisi. Ruolo da protagonista in questo processo spetta al “Nuovo Piano”, strumento di governo del territorio che vuole andare oltre il modello lanciato dall’INU nel 1995, un Piano capace di interpretare e coordinare lo scenario, in forte mutamento, delle trasformazioni urbane . Il Nuovo Piano, nella sua componente strutturale, deve essere pensato quale mezzo capace di coordinare i temi e dare risposta ai problemi emergenti su scala intercomunale: temi e problemi che derivano principalmente dal fenomeno della metropolizzazione e da un modello di sviluppo non sostenibile. La componente strutturale dovrà articolare gli aspetti che costituiscono la descrizione fondativa del territorio dando risposte in tema di mobilità, spazio pubblico, insediamenti strategici, funzioni di eccellenza. A questa dimensione del piano, in una ottica di sostenibilità dei modelli di sviluppo, spetta anche il compito di contenere il consumo di suolo attraverso mirate politiche territoriali (basate sul ricorso a modelli perequativi, alta densità degli insediamenti) volte a salvaguardare una risorsa, il suolo stesso, evidentemente finita. Alla componente operativa spetta la definizione della progettualità locale, nell’ottica di operare un bilancio delle trasformazioni urbane così da valutare qualità e quantità del ritorno pubblico delle trasformazioni insediative, (opere, attrezzature generali, contributi finanziari, sostenibilità ambientale). “Clima, energia, ambiente” costituiscono una importante chiave con cui leggere e valutare le best practices e allo stesso tempo i potenziali del nuovo piano o meglio del nuovo approccio alla gestione del territorio. “Clima, energia e ambiente” non costituiscono un tema a sé stante ma anzi una modalità di approccio alle scelte di programmazione e progettazione della città e del territorio. E’ proprio in relazione all’obiettivo del risparmio energetico congiunto con uno sviluppo sostenibile del territorio che si determina l’esigenza di considerare i “costi occulti” delle programmazioni, parametro senza cui si rischia di approdare ad una vera e propria distorsione delle programmazioni ordinarie. Con la stessa modalità di approccio verrà trattato nell’ambito del convegno anche il tema del paesaggio, che deve necessariamente essere integrato all’interno della pianificazione locale.

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