- mattina

  • Cod. 217LAB
  • 13/05/2008
  • 12:00 - 12:30

Il Parco archeominerario di San Silvestro: valorizzazione di un territorio ad elevato valore culturale

a cura di APAT nello stand 24B al padiglione 7
Il Parco di San Silvestro, inaugurato nel 1996, è nato per mantenere viva la memoria e favorire la comprensione della storia di un territorio da sempre legata all’attività mineraria. L’area del Parco, che si estende per circa 450 ettari, è infatti ricca di minerali di rame, piombo, argento, ferro e zinco, formatisi in seguito a processi geologici risalenti a circa 5 milioni di anni fa. Le tracce dell’estrazione di minerali metalliferi e rocce marcano con segni indelebili le colline del Campigliese. Ancora oggi, a miniere ormai chiuse da quasi trent’anni, persiste l’uso intensivo dei materiali di cava (calcari e minerali per l’industria ceramica). Le ricerche archeologiche nel territorio del Parco sono iniziate a metà degli anni ottanta, cercando di ripercorrere le tappe di un lavoro minerario organizzato in maniera sistematica già in periodo etrusco. Al 1984 risale la prima campagna di scavo del castello minerario di Rocca San Silvestro, condotta dall’Insegnamento di Archeologia Medievale dell’Università degli Studi di Siena in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Campiglia Marittima e con numerosi dipartimenti universitari europei. Accanto allo scavo intensivo del castello negli stessi anni fu avviata una sistematica ricerca di superficie nell’intero territorio Campigliese, per ricostruire, attraverso l’archeologia dei paesaggi, i sistemi di insediamento nei vari periodi storici (dalla protostoria all’età moderna) e l’approccio delle comunità alle risorse disponibili. Ci si rese conto della ricchezza di questo territorio e del suo potenziale informativo, della sua importanza storica per la conoscenza di una economia mineraria che da sempre lo caratterizzava: chilometri di gallerie di estrazione, decine di pozzi spesso associati ad insediamenti di epoca etrusca, medievale, moderna e contemporanea sono disseminati nell’area. Il parco è stato quindi progettato ed organizzato nell’ottica di tutelare e valorizzare non un singolo sito, ma un intero territorio ad elevato valore paesaggistico, storico e culturale. I percorsi di visita si snodano tra musei, gallerie minerarie, il villaggio medioevale di Rocca San Silvestro e sentieri di interesse storico, archeologico, geologico e naturalistico.

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    • Il Parco delle Colline Metallifere: dai segni della memoria al futuroPossibile