- mattina

  • Cod. 216LAB
  • 13/05/2008
  • 11:30 - 12:00

Il Parco delle colline metallifere: dai segni della memoria al futuro possibile

a cura di APAT nello stand 24B al padiglione 7
Ci sono cose, eventi che non lasciano traccia di sé e scompaiono dalla storia. Ci sono invece cose che rimangono visibili davanti agli occhi e alla memoria per troppo tempo; allora anch'esse rischiano di scomparire, come delle immagini sovraesposte alla luce e quindi sbiancate, rese evanescenti. Ci sono cose che non esistono più, perché a un certo punto hanno smesso di servire, hanno esaurito il loro ruolo. Questo vale per un castello medievale diroccato come per una miniera abbandonata. Essi hanno perduto il loro senso originario per acquisirne un altro, di volta in volta diverso. La miniera, luogo del lavoro e dell'economia, può trasformarsi in un'ingombrante maceria, oppure in un prezioso luogo della memoria. Ma per riuscire a restituire una funzione alle cose estinte bisogna dar loro un nuovo senso, un significato, un motivo, una direzione, una chiave di lettura comprensibile e giustificata. Questo è un Parco tematico ed in particolare un Parco nazionale minerario di nuova generazione, nato dalla collaborazione tra Enti Locali, Regione Toscana, Ministero dell’Ambiente e Ministero dei Beni Culturali per sviluppare un territorio riscoprendo la sua dimensione immateriale, coniugando storia e natura, integrando l'offerta archeomineraria, quella ambientale e paesaggistica. Un Parco minerario non è un prodotto turistico da usare, ma un prodotto culturale in grado di consentire un percorso di conoscenza del territorio. La nostra è una proposta di percorso attraverso la memoria, il presente, il futuro “possibile” di un popolo e di una terra straordinaria, che racchiude in sé il Paesaggio Minerario Toscano.

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