- pomeriggio

  • Cod. 27LAB
  • 13/05/2008
  • 14:00 - 15:00

L'attività dell' Unità di Crisi della Farnesina e l'assistenza sanitaria in caso di emergenza all'estero

a cura di Ministero degli Affari Esteri nello stand 4A al padiglione 7
L'Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri si è dotata nel 2005 di due valigette satellitari portatili grazie alle quali è possibile effettuare diagnosi mediche a distanza, in collegamento con ospedali in Italia specializzati in telemedicina operativi 24 ore su 24. L'utilizzo della telemedicina si rivela estremamente efficace in caso di attentati o gravi incidenti all'estero, soprattutto in aree dove non è possibile affidarsi ai servizi dei medici locali. In tali occasioni, le valigette vengono consegnate al personale inviato in missione da Roma che - collegato via satellite con l'ospedale italiano - potrà ''visitare'' in tempo reale il connazionale ferito, ottenendo una diagnosi precisa grazie alla quale sarà possibile assumere con cognizione di causa ulteriori determinazioni in merito al tipo di assistenza da fornire (evacuazione medica, rimpatrio con aeroambulanza, trasporto verso strutture sanitarie estere, etc.), predisponendo in particolare il trasporto sanitario in condizioni di sicurezza. La valigetta è composta da un videotelefono satellitare, attraverso il quale è possibile trasmettere immagini e dialogare in zone ove è presente copertura del segnale, nonché da una serie di apparecchi per la realizzazione di fondamentali esami clinici (elettrocardiogramma, elettroencefalogramma, controllo della pressione arteriosa, controllo della regolarità del battito cardiaco, etc.). Gli esami sono eseguiti a distanza grazie alla trasmissione via satellite degli impulsi e la diagnosi è immediatamente disponibile su formato sia elettronico che cartaceo. Anche personale non specializzato può utilizzare gli strumenti contenuti nella valigetta grazie alle istruzioni ricevute via telefono dall'ospedale in Italia

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