- pomeriggio

  • Cod. 43C
  • 14/05/2008
  • 15:00 - 18:00

Liberalizzazioni e semplificazioni, una risposta per migliorare la competitività di PA e imprese

In tutte le economie avanzate, un mercato efficiente assicura innovazione, crescita e contenimento dei prezzi. Il suo miglioramento è uno degli obiettivi perseguiti dalla “Strategia di Lisbona”, varata nel 2000 allo scopo di fare dell’UE, entro il 2010, un mercato più competitivo e dinamico. Per favorire la concorrenza occorre eliminare le distorsioni, che ne limitano il suo normale funzionamento. Una Amministrazione moderna deve essere artefice dei cambiamenti e guidarli per assicurare competitività ed efficienza al mercato. Con liberalizzazioni introdotte dalle leggi 248/2006 e 40/2007 è stato avviato con decisione il processo di cambiamento, diretto ad eliminare restrizioni alla concorrenza, a favorire una maggiore trasparenza nel mercato, introdurre semplificazioni amministrative per agevolare l’attività delle imprese e la vita dei cittadini. Il rafforzamento dei poteri di vigilanza dell’Antitrust e delle Autorità di regolazione settoriali consente di perseguire in modo più immediato efficace questi obbiettivi. I provvedimenti hanno toccato servizi fondamentali per il Paese: quelli bancari, assicurativi, le professioni regolamentate, la distribuzione commerciale, l’attività di produzione del pane, i taxi, la telefonia, la vendita di farmaci, i passaggi di proprietà, i prezzi dei carburanti, le tariffe aree, i mutui immobiliari; ed ancora sono state adottate misure per facilitare l’avvio di attività di imprese e mestieri. Le misure introdotte hanno determinato l’avvio di un processo virtuoso di competizione fra gli operatori. Esse ancora debbono ancora dispiegare compiutamente gli effetti, ma i risultati fin qui ottenuti consentono di essere ragionevolmente fiduciosi per il futuro. La Direttiva relativa ai servizi nel mercato interno (la direttiva Bolkenstein, 2006/123/CE), la cui attuazione da parte degli Stati membri deve avvenire entro la fine del 2009, rafforza il processo avviato. Essa si propone di eliminare gli ostacoli alla libertà di stabilimento dei prestatori di servizi e alla libera circolazione degli stessi tra gli Stati membri. Inoltre, valorizza il ruolo degli sportelli unici, presso cui il prestatore può espletare tutte le formalità necessarie per l’esercizio della propria attività, prevede procedure amministrative per via telematica, impone la riduzione dei regimi autorizzativi e degli oneri burocratici a carico delle imprese. Essa consente di avanzare sul versante della semplificazione per rendere il mercato ancora più efficiente e competitivo.