- mattina

  • Cod. 219LAB
  • 14/05/2008
  • 12:30 - 13:30

POR FESR Marche 2007-2013: Autonomie Locali e Progettazione Integrata

a cura di Regione Marche nello stand 11C al padiglione 6
Le disposizioni comunitarie sulla finanziabilità degli interventi del FESR per il 2007-2013, l’esigenza di attuare progetti capaci di dinamiche virtuose sul territorio, per lo sviluppo economico e l’occupazione, hanno spinto la Regione e le Autonomie locali a intensificare il dialogo. In via preliminare, per la definizione della proposta di Documento Strategico Regionale (DSR) ci si è avvalsi di un ‘tavolo tecnico’ che ha visto operare insieme l’Autorità di Gestione (AdG) e i referenti di Province, Comuni, Comunità Montane. Avvalendosi di tale esperienza, si è giunti alla determinazione dell’Asse 5 del POR FESR 2007-2013, riservato a progetti integrati di sviluppo territoriale, capaci di canalizzare più attività, mirate alla prevenzione dei rischi ambientali e contestualmente alla valorizzazione di beni storico-culturali nonché alla valorizzazione di risorse naturali. Le Province, d’intesa con l’AdG, hanno intrapreso una diffusa opera di orientamento dei Comuni e delle Comunità Montane per favorire progetti integrati e, dopo aver raccolto le dichiarazioni d’interesse delle Autorità locali., hanno individuato tramite la Conferenza delle Autonomie locali, le priorità programmatiche per ciascun territorio provinciale. Si è adottato, dunque, un approccio “bottom up”, nel quale gli Enti locali sono chiamati ad assumere un ruolo centrale sia nella progettazione che nell’attuazione dei progetti integrati. In questo modello, la Regione svolge l’attività di indirizzo (produzione di linee guida) e di valutazione dei progetti proposti dai soggetti territoriali. Una particolare premialità riguarda la connessione progettuale tra azioni a valere sul FESR e azioni finanziate da altri Fondi europei e nazionali: il FSE, il FEASR, FEP e il FAS. Verranno privilegiati anche gli interventi che comportano una connessione con altri Assi del POR. Quanto ai criteri di ammissibilità, Regione e Province, d’intesa con Comuni e Comunità montane, riconoscono come “progetto integrato” quello caratterizzato contestualmente da almeno 2 linee di intervento e almeno 5 Comuni aggregati.

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