- mattina

  • Cod. 11S
  • 15/05/2008
  • 10:00 - 13:00

Storia di un impiegato e di una bomba: il lavoro pubblico e la crisi di credibilità della pubblica amministrazione

Il convegno proporrà il confronto tra diversi punti di vista su quattro nodi essenziali per rispondere all’interrogativo più radicale: il lavoro pubblico (i lavoratori pubblici) è destinato ad essere travolto – come vittima ed artefice – dalla verticale crisi di credibilità dell’amministrazione, o può ancora essere la carta vincente del suo riscatto? In sintesi: 1. Fare di più con meno – rispondere a domande sociali sempre crescenti e più complesse con organici ridotti: è una scommessa impossibile? I questo quadro: la disciplina europea e nazionale dell’in house providing e le politiche di liberalizzazione avranno come “effetto collaterale” (voluto? Temuto?) la re-internalizzazione di servizi e funzioni esternalizzate nell’ultimo quindicennio, forse frettolosamente, forse con risultati discutibili? 2. L’autonoma dignità – la funzione di rilievo costituzionale - degli apparati professionali della P.A.: è in atto un ripensamento critico del principio di netta distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa? La politica ritorna in campo, con quali ragioni, e quali obiettivi? La critica dello spoil system è la conseguenza di passati eccessi, o il segno di un’inversione di rotta? 3. Legalità ed eticità nell’amministrazione pubblica: l’appannamento della soglia di legalità e/o di trasparenza interpella solo la politica, o riguarda direttamente anche gli apparati professionali, la dirigenza, la gestione degli uffici, del reclutamento, delle carriere, delle retribuzioni reali? 4. Bastone e carota: un anno di polemiche a mezzo stampa su assenteismo e fannulloni cosa lascia sul campo? Colpire i furbi e valorizzare i meritevoli: cosa è più difficile? Premiare il merito individuale, o la produttività collettiva di amministrazioni, uffici, gruppi di lavoro? 5. Chiudere la pagina del precariato! E ora? La rinuncia al lavoro flessibile nella pubblica amministrazione era una scelta obbligata? E la sua conseguenza è il ritorno ai bei tempi andati, con grandi apparati immobili? C’è una terza via, tra ingessamento burocratico e precariato? Una maggiore flessibilità nel rapporto di lavoro pubblico può essere l’alterativa all’eccesso di flessibilità del rapporto di lavoro?

Programma

  • Conclusioni