- pomeriggio

  • Cod. EG.8
  • 12/05/2009
  • 15:00 - 18:00

Amministrare 2.0: una PA che ascolta i cittadini

(in collaborazione con Artea)
Proporre una relazione ad una creativity room significa nella sostanza chiedere di partecipare attivamente ai lavori previsti. Non si tratta quindi di fare una presentazione ma di lavorare in gruppo con gli altri partecipanti. A coloro che chiederanno di partecipare sarà proposto di compilare un questionario in cui vengono anticipate opinioni, esperienze e segnalazioni da trattare poi nella sessione di lavoro. La metafora del web 2.0 è particolarmente produttiva per una PA che ascolta i cittadini e si propone di utilizzare la rete per sfruttare al meglio la “Intelligenza collettiva”. Un gruppo di amministrazioni locali, capitanate dal Comune di Venezia, ha istituito insieme a FORUM PA un club che è soprattutto una comunità di pratica. Il convegno vuol dar conto del lavoro svolto ed aprirsi a nuove esperienze e nuove partecipazioni. Coordina Michele Vianello, vice sindaco di Venezia. L'incontro è organizzato con una modalità non tradizionale: non c'è distinzione tra relatori e pubblico ma tutti i partecipanti sono chiamati a lavorare insieme con l'obiettivo di redigere un manifesto guida per le pubbliche amministrazioni che intendono adottare la logica di Amministrare 2.0 .

Programma

Commenti

Mobilità e Mobile

Stiamo sviluppando un progetto M2M finalizzato alla sistematizzazione di sistemi e processi di infomobilità orientati al miglioramento e alla gestione della sicurezza stradale e della eco compatibilità dei servizi di mobilità mediante servizi e applicativi informatici di supporto alla propagazione diffusa di informazioni agli utenti della strada finalizzate alla riduzione del rischi e degli impatti connessi alla mobilità. Tutto si basa sull'idea di un un personal device virtuale (basato sull’impiego di smartphone) utilizzabile su ogni tipo di veicolo stradale e anche da pedoni capace di acquisire in automatico informazioni cinematiche e prestazionali del veicolo nonché, attraverso il comportamento attivo dell’utente informazioni relative alle caratteristiche funzionali dell’infrastruttura stradale e del traffico. Tali informazioni opportunamente veicolate attraverso una o più piattaforme informatiche possono essere rese disponibili a vari livelli di gestori e decisori (Autostrade, ANAS, Polizia, EELL, Produttori di veicoli, Gestori di Flotte, Sevizi di Infomobilità, …) e previo trattamento agli stessi utenti al fine di diffondere informazioni, statiche e dinamiche, sui livelli di sicurezza della rete stradale e su eventuali strategie di gestione finalizzate (a breve e a lungo termine) alla riduzione degli impatti del sistema di trasporto stradale sull’ambiente sulla sicurezza.
Il principio è coinvolgere l’utente nel processo di referenziazione della qualità del servizio di trasporto su strada, ribaltando il concetto di customer satisfaction dall’ottica “pubblica” dei molti gestori con finalità diverse a quella di un ipotetico unico gestore della qualità indipendente e qualificato che assume informazioni e valida le scelte con il diretto coinvolgimento degli utenti. In questo modo attraverso l’impiego di un telefono cellulare l’utente può informare gli altri utenti sulla qualità del servizio e sulle disfunzioni dello stesso.
M2M si basa sul principio di libera diffusione di informazione prodotta dall’utente. Lo stesso è contemporaneamente produttore e utilizzatore di informazioni, cede e ottiene informazioni. In parte in modo automatico in parte in modo proattivo, durante il suo tragitto l’utente interagisce sulla presenza di siti ad elevata pericolosità (mappatura dei blackspots), sulla esistenza di situazioni di congestione; sul fatto che altri utenti (eventualmente differenziati per categorie) abbiano riscontrato determinate difficoltà (pavimentazione danneggiata, segnaletica errata, cogestione, …) e le abbiano condivise con altri pone ogi utilizzatore in uno stato di maggiore attenzione all’informazione finalizzata ad una guida sicura.

Con quale PA parlarne, con quale PA iniziare la sperimentazione, quale PA è veramente disposta ad esporsi?

Appunto

nessuna