- pomeriggio

  • Cod. B.21
  • 11/05/2009
  • 14:00 - 17:00

Verso un nuovo governo della formazione pubblica

(in collaborazione con Formez)
Il mondo della formazione pubblica sta cambiando, seppur lentamente, trascinato dai venti di rinnovamento che stanno investendo la Pubblica Amministrazione. A partire dalla riforma del Titolo V della Costituzione in poi, infatti, è in atto una rivoluzione silenziosa con il trasferimento di molti poteri e competenze dallo Stato alle Regioni e benché in maniera non esplicita ed evidente ai più, questa profonda trasformazione sta esplicando i suoi effetti anche in materia di formazione. Ma quali scenari si prospettano alla luce di questi cambiamenti? Come operano le Amministrazioni nei diversi livelli di governo per garantire a tutto il proprio personale un’adeguata formazione? Nei diversi contesti territoriali si generano tra le P.A. reti di collaborazione o il sistema formativo pubblico è ancora di la da venire? Il Convegno propone alcune chiavi di lettura (giuridica, organizzativa, operativa, metodologica) tentando di individuare delle risposte per questi ed altri quesiti attraverso una riflessione che prende spunto dai risultati di due ricerche condotte nell’ambito del Progetto “Competenze – Qualità ed efficacia del sistema formativo pubblico”, iniziativa voluta dall’Ufficio per la qualità della Formazione del Personale delle PA del Dipartimento della Funzione Pubblica. Contribuiranno all’interpretazione delle tendenze in atto e all’esame di soluzioni efficaci degli esperti provenienti dalla Francia e dalla Spagna. Mai come in questo momento risulta importante riflettere a fondo sul diritto - dovere alla formazione per il personale pubblico e sulle importanti implicazioni che, la mancanza di politiche di orientamento da un lato e la diminuzione delle risorse economiche disponibili dall’altro, potrebbe creare nel breve e lungo periodo. La prima indagine del progetto “Competenze”, attraverso un’attenta analisi dello scenario normativo esistente (testi giuridici, normativa in vigore e documenti disponibili in materia di formazione pubblica), ha cercato di approfondire e di comprendere quattro aspetti fondamentali delle politiche pubbliche per la formazione del personale delle Pubbliche Amministrazioni le competenze legislative di Stato e Regioni per la formazione del personale pubblico: la funzione di indirizzo e coordinamento del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione in materia di politica formativa, la collaborazione tra Stato e Regioni in materia di formazione pubblica e gli scenari futuri del sistema della formazione pubblica. Attraverso la seconda ricerca, invece, il progetto ha esplorato lo stato della formazione pubblica presso alcune Pubbliche Amministrazioni analizzando, in particolare, l’organizzazione e le competenze professionali delle strutture e degli operatori che hanno la responsabilità della gestione della formazione del personale, sia presso Enti erogatori di formazione, sia come coordinatori di un Servizio formazione del personale di una P.A. Il Convegno si rivolge in particolare ai rappresentanti dei Ministeri, delle Regioni e degli EE.LL responsabili della programmazione e attuazione degli interventi formativi, agli Amministratori Pubblici, ai Segretari Comunali, ai formatori pubblici e tutti coloro che sono interessati al tema.

Programma

  • Relazioni

    • La formazione pubblica in Francia tra crisi e innovazione

Commenti

La formazione per il sostegno delle scelte amministrative

Il forte cambiamento in atto nelle pubbliche amministrazioni che si realizza anche tramite il rafforzamento dei livelli locali di governo (riforma delle autonomie e federalismo), necessita di essere sostenuto, come tutti i cambiamenti, anche dalla formazione.
Cultura del decentramento e dell’integrazione tra le diverse autonomie amministrative (enti locali, ausl, assp, società partecipate, consorzi) presenti sul territorio richiedono l’utilizzo della formazione come leva strategica per sostenere l’azione amministrativa.
La formazione, infatti, dovrà essere sviluppata attraverso un sistema di governo, di monitoraggio e controllo proveniente direttamente dal territorio, che consenta di mirare gli interventi formativi al fine di valutarne l’efficacia e la qualità.
Attualmente si assiste ad una preoccupante frammentazione nell’offerta di attività formative erogate a pioggia, per cui non è possibile valutarne l’utilità/applicabilità sul lavoro e l’economicità della spesa.
A tal proposito la Provincia di Bologna ha promosso un accordo attuativo tra i Comuni, le Associazioni sovracomunali, le Comunità Montane, il Nuovo Circondario imolese l’attivazione di una collaborazione interistituzionale in materia di formazione dei dipendenti degli Enti Locali.
Con la sigla dell’Accordo attuativo, infatti, gli Enti aderenti forti delle sinergie professionali e delle economie di scale rese operative, possono dar vita ad attività di formazione strategica avvero ad interventi che, oltre a fornire conoscenze e competenze su determinati argomenti, creino occasioni di dialogo e scambio tra le pubbliche amministrazioni. Con questa finalità nascono i FOCUS PA, cioè con l’intento di focalizzare obiettivi per cercare univoche soluzioni organizzative e gestionali per la Pubblica Amministrazione.
In sostanza si intende evitare la frammentarietà delle azioni e delle strategie e la conseguente dispersione di risorse in favore della creazione di situazioni formative in grado da un lato di aggiornare i partecipanti sulle materie oggetto dei focus e dall’altro di trovare soluzioni condivise in merito alla concreta applicazione dei contenuti.
L’esperienza della Provincia di Bologna sarà illustrata martedì dalle ore 10 alle ore 13 presso lo stand della Regione Emilia Romagna (padiglione 7).

La formazione a supporto del cambiamento a livello territoriale

Da alcuni anni gli Enti locali vanno perseguendo due obiettivi: ridurre le spese dei servizi, migliorandone e omogeneizzando la qualità e promuovere e sostenere lo sviluppo locale sviluppando una progettualità partecipata assieme al resto degli attori e delle organizzazioni che operano sul territorio.
Sono nate così delle Associazioni di EE.LL. esemplari per la novità della formula aggregativa e per le modalità con cui coniugano l'azione di progettazione e realizzazione dell'innovazione con l'azione di formazione e partecipazione del personale interno, ma anche del personale delle altre organizzazioni del territorio che riescono a coinvolgere.
Basta vedere i siti web: www.associazioneseraf.it e www.associazioneseral.it.
Esse e molte altre hanno utilizzato due riferimenti specifici: il modello "dell'organizzazione territoriale" e la metodologia della "formazione-intervento".
Con il primo modello si sono dati una struttura organizzativa cooperativa che supera le forme istituzionali previste dalla 267, costose e inefficaci.
Con il secondo modello hanno attivato progetti integrati, a volte interistituzionali, di innovazione con una metodologia che è al tempo stesso utile per realizzare innovazione nei servizi e nello sviluppo locale e utile per formare gli attori coinvolti, proprio attraverso il loro coinvolgimento nel processo progettuale partecipativo.