- mattina

  • Cod. lab.124
  • 11/05/2009
  • 11:00 - 11:50

La costruzione di reti formative per la PA: i risultati del progetto CEK-Lab – Continuous Education and Knowledge Laboratory

In collaborazione con STOA'
Il progetto CEK-Lab mira alla costruzione di un nuovo modello di gestione della Formazione Manageriale in Regione Campania. L’analisi svolta ha riguardato 5 sottosistemi: giovani, imprese, banche, Public Utilities e Pubblica Amministrazione. L’analisi sui modelli d’acquisto della formazione da parte della PA ha evidenziato l’esigenza, in generale ostacolata dalle procedure di gara, di costruire un rapporto stabile fra responsabili della formazione dell’Ente e Organismi di Formazione. Solo così sarà infatti possibile utilizzare la formazione come supporto ai processi di cambiamento strategico, organizzativo e gestionale dell’Ente. Se gli Enti di maggiori dimensioni riescono in parte a sopperire a tale esigenza attraverso il proprio ufficio formazione, i piccoli Comuni non possono che acquistare offerte preconfezionate a catalogo. La proposta innovativa, nata dalla sperimentazione CEK-Lab, è legata alla costruzione di reti formative territoriali (preferibilmente sovrapposte alle reti che determinano la governance del territorio) in grado di interloquire con gli OdF, acquistando pacchetto personalizzati su base territoriale.

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I vantaggi della formazione associata

Il forte cambiamento in atto nelle pubbliche amministrazioni che si realizza anche tramite il rafforzamento dei livelli locali di governo (riforma delle autonomie e federalismo), necessita di essere sostenuto, come tutti i cambiamenti, anche dalla formazione.
Cultura del decentramento e dell’integrazione tra le diverse autonomie amministrative (enti locali, ausl, assp, società partecipate, consorzi) presenti sul territorio richiedono l’utilizzo della formazione come leva strategica per sostenere l’azione amministrativa.
La formazione, infatti, dovrà essere sviluppata attraverso un sistema di governo, di monitoraggio e controllo proveniente direttamente dal territorio, che consenta di mirare gli interventi formativi al fine di valutarne l’efficacia e la qualità.
Attualmente si assiste ad una preoccupante frammentazione nell’offerta di attività formative erogate a pioggia, per cui non è possibile valutarne l’utilità/applicabilità sul lavoro e l’economicità della spesa.
A tal proposito la Provincia di Bologna ha promosso un accordo attuativo tra i Comuni, le Associazioni sovracomunali, le Comunità Montane, il Nuovo Circondario imolese l’attivazione di una collaborazione interistituzionale in materia di formazione dei dipendenti degli Enti Locali.
Con la sigla dell’Accordo attuativo, infatti, gli Enti aderenti forti delle sinergie professionali e delle economie di scale rese operative, possono dar vita ad attività di formazione strategica avvero ad interventi che, oltre a fornire conoscenze e competenze su determinati argomenti, creino occasioni di dialogo e scambio tra le pubbliche amministrazioni. Con questa finalità nascono i FOCUS PA, cioè con l’intento di focalizzare obiettivi per cercare univoche soluzioni organizzative e gestionali per la Pubblica Amministrazione.
In sostanza si intende evitare la frammentarietà delle azioni e delle strategie e la conseguente dispersione di risorse in favore della creazione di situazioni formative in grado da un lato di aggiornare i partecipanti sulle materie oggetto dei focus e dall’altro di trovare soluzioni condivise in merito alla concreta applicazione dei contenuti.
L’esperienza della Provincia di Bologna sarà illustrata martedì dalle ore 10 alle ore 13 presso lo stand della Regione Emilia Romagna (padiglione 7).