- mattina

  • Cod. lab.101
  • 14/05/2009
  • 09:00 - 09:50

La valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico attraverso i partenariati pubblico-privati: da obbligo a opportunità.

in collaborazione con Alma Graduate School e Ervet SpA
Il rilancio dello strumento del project financing passa attraverso due norme chiave che possono determinare le condizioni per un nuovo decollo nell'utilizzo dello strumento dopo il rallentamento dovuto alla modifica normativa riguardante il diritto di prelazione. La prima è rappresentata dal terzo decreto correttivo al codice degli appalti che snellisce sia per il privato che per il pubblico l'iter del project financing, riducendo a una sola gara il percorso per scegliere il privato. La seconda è rappresentata dall'art. 58 del Decreto Legislativo 112/2008 che prevede che per procedere al riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di Regioni, Province, Comuni e altri Enti locali, ciascun ente debba individuare i singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione. Tale norma impone quindi da un lato la redazione di un Piano delle Alienazioni immobiliari e dall'altro la scelta di quegli immobili che possono costituire asset funzionali all'erogazione di servizi di rilevanza pubblica e che possono pertanto essere riqualificati e resi "attivi" proprio con il project financing e la concessione di costruzione e gestione. Su questa specifica opportunità fanno il punto le relazioni di ERVET, l’agenzia di sviluppo della Regione Emilia-Romagna e Alma Graduate School di Bologna, entrambi impegnati nella promozione degli strumenti di Partenariato Pubblico-Privato.

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