- mattina

  • Cod. B.39
  • 17/05/2010
  • 10:00 - 13:00

Play makers: le figure di vertice negli enti locali per vincere, nel merito, la sfida di un’innovazione sostenibile

In collaborazione con ANDIGEL

In uno scenario nel quale la crisi economica può rappresentare un’occasione irrinunciabile per innovare l’azione pubblica, ANDIGEL e Fondazione Alma Mater presentano i risultati di un progetto che si è caratterizzato per innovatività e serietà metodologica, rilanciandone gli sviluppi.
Il progetto di valutazione dei profili di competenze dei Direttori Generali è stato sviluppato a partire dalle caratteristiche delle figure apicali negli enti pubblici locali: ruoli-interfaccia tra il livello politico e l'apparato gestionale. Figure professionali che, con un profilo sempre più manageriale, hanno l'obiettivo di "operazionalizzare" gli indirizzi politici per tradurli in concreti risultati gestionali.
Questo tipo di intervento, alla luce dei recenti cambiamenti normativi1, può essere applicato non solo ai Direttori Generali, ma anche ad altre figure di vertice negli enti pubblici, per definire i contenuti peculiari di professioni/attività lavorative a partire dalle competenze realmente utilizzate. Per la sua struttura, il modello di valutazione è una matrice concettuale adattabile, con gli opportuni affinamenti negli indicatori, anche ad altre famiglie professionali (quali, ad esempio, i dirigenti), in contesti nei quali la complessità e la dimensione relazionale sono aspetti caratterizzanti. Un processo dinamico, che prevede una prima fase di analisi e un aggiornamento periodico volto a cogliere i cambiamenti e l’evoluzione delle figure professionali oggetto d’indagine.
La seconda fase del progetto, di prossimo avvio, permette quindi di orientare e supportare la crescita e lo sviluppo di competenze dei singoli individui che si sottopongono al processo di analisi (attraverso l’offerta di una formazione specialistica o di forme di consulenza di carriera). I vantaggi di questo tipo di approccio hanno una doppia valenza: sia per il feedback restituito ai partecipanti, sia per l’utile riferimento fornito agli amministratori nella scelta delle figure di vertice.
In sintesi, si tratta di una prospettiva che, a partire dal coinvolgimento diretto di coloro che scelgono di “mettersi in gioco”, mira a costruire dei profili di competenze da rendere espliciti, aggiornabili e sviluppabili: per giocare “nel merito” la partita di un’innovazione sostenibile (e da sostenere).

Programma

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