- mattina

  • Cod. EG.07
  • 20/05/2010
  • 10:00 - 13:00

SPC, interoperabilità e cooperazione tra le regioni

(in collaborazione con CISIS e DigitPA)

L’idea di consentire che i sistemi siano capaci di “parlarsi” e condividere dati, in modo automatico e secondo regole e standard condivisi, riconosciuti e monitorati, in modo sempre più pervasivo rispetto alle esigenze degli utenti coinvolti (le pubbliche amministrazioni, i cittadini, le imprese) rappresenta un contenuto chiave delle attuali “policy” in tema di e-government perché tale logica è riconosciuta come indispensabile per la realizzazione di servizi pienamente innovativi.

Si riconosce infatti che l’interoperabilità e la cooperazione applicativa aggiungono qualità ai servizi offerti, consentono di risolvere in molti casi il problema della duplicazione dei servizi e delle informazioni e di superare il rischio che dietro ai servizi non si realizzi un reale cambiamento nel back office dell’amministrazione.

Contribuiscono ovviamente a questa attenzione i progressi fatti sulla strada dell’SPCoop e le regole definite nel Codice dell’Amministrazione Digitale. Ma è anche in una prospettiva di cooperazione interregionale che viene descritto il futuro del prossimo decennio di e-government in Italia, in termini non solo strategici ma anche concretamente operativi. L’integrazione ha consentito alle Regioni di assumere un ruolo attivo nei confronti delle azioni definite a livello nazionale. A livello territoriale, parimenti, sono state sperimentate forme di coordinamento stabili con gli Enti locali che stanno contribuendo al consolidamento dei sistemi regionali

Programma

  • Introduce e Coordina

  • Intervengono

    • L'esperienza delle Regioni nello sviluppo della piattaforma condivisa di cooperazione applicativa ed interoperabilità (ICAR) e la sua evoluzione nello scenario dei nuovi progetti interregionali

    • “L’interoperabilità e l’Europa : il programma ISA”

    • Il frutto della cooperazione: verso la condivisione del patrimonio informativo pubblico digitale

      Le tecnologie della cooperazione sono state fino al 2010 la frontiera da raggiungere per consentire la collaborazione tra i processi di organizzazioni pubbliche diverse. Oggi, mentre si moltiplicano le opportunità di collaborazione tra amministrazioni, ed è pienamente operativa la piattaforma di cooperazione tra sistemi regionali, è tempo di iniziare a ragionare sul nuovo ciclo di innovazione pubblica che la cooperazione rende possibile.

      Elemento centrale di questo ragionamento non può che essere la disponibilità del patrimonio informativo pubblico digitale, che è la risorsa fondamentale per lo sviluppo dei servizi finali verso cittadini e imprese. Una risorsa che si è accumulata nel tempo in modo disordinato, incoerente e spesso inaccessibile, ma che le tecnologie oggi disponibili e quelle che la ricerca più recente ha reso utilizzabili, consentono di porre al centro della agenda innovativa per i prossimi anni.

    • Polo Archivistico Emilia Romagna

    • Interoperabilità e cooperazione applicativa nella Regione Siciliana

    • Microsoft e l’interoperabilità per un mondo connesso

    • 'La tecnologia come acceleratore per l'innovazione nella Pubblica Amministrazione: maggiore efficienza nei processi e migliore qualità del servizio'