- mattina

  • Cod. lab.18
  • 18/05/2010
  • 10:00 - 11:00
  • Padiglione 8
  • Stand 17a

Internazionalizzazione dell’Università: la nuova piattaforma degli accordi internazionali

In questa particolare fase storica emerge chiaramente l’importanza capitale della internazionalizzazione della università, percorso obbligatorio che consente loro di rafforzare la propria competitività sul mercato globale della conoscenza.

La P.A.ha il dovere di sostenere tale processo e nell’ultimo anno MAE, MIUR e CRUI hanno svolto un lavoro di squadra volto a delineare strategie - comuni e condivise - di sostegno alla internazionalizzazione delle università.

Occorreva superare almeno le seguenti principali criticità emerse a seguito delle rilevazioni effettuate dalla Rete all’estero del MAE: difficoltà nel reperimento di informazioni complete e aggiornate in materia di cooperazione interuniversitaria; carenza di coordinamento; carenza di mezzi finanziari.

A risorse date, non restava che fare ricorso alla tecnologia, moltiplicatore delle risorse disponibili.

Pertanto, un primo risultato tangibile del lavoro di squadra interistituzionale è la realizzazione di una piattaforma interattiva di tipo 3.0 (http://accordi-internazionali.cineca.it/ ) dove, in un anno, 80 università italiane hanno inserito 7.686 accordi vigenti con atenei stranieri.

Tale strumento rappresenta pertanto la fonte di informazione, al contempo dinamica, completa e attendibile, per il reperimento di informazioni in materia di cooperazione interuniversitaria fra Italia e resto del mondo, nonché la base conoscitiva per le anzidette strategie.

Compito principale della piattaforma sarà peraltro quello di accrescere le interazioni fra mondo accademico e sistema produttivo ed Enti locali, in modo da rendere sostenibile il sostegno alle università. Infatti l’accesso alla piattaforma è pubblico (senza password) e sono reperibili nominativi, recapiti telefonici ed indirizzi elettronici dei docenti di riferimento di ogni accordo. Qualsiasi impresa potrà pertanto contattarli ed eventualmente finanziare la ricerca effettuata dall’università con l’ateneo straniero, rendendo sostenibile l’intero esercizio.

Programma

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