- pomeriggio

  • Cod. K.25
  • 17/05/2012
  • 15:00 - 15:45

Nuovi modelli per finanziare l'innovazione: incentivi e open innovation

Key Note di Simon Schneider (è prevista la traduzione simultanea)

Per secoli le competizioni a premi sono state usate per stimolare l’innovazione e sollecitare soluzioni dal basso, a partire dal Longitude Prize (1714). L’arrivo del Venture Capital e  lo sviluppo di dipartimenti R&D (Ricerca & Sviluppo) interni  alle organizzazioni nel 20° secolo hanno fatto sì che il ricorso alle competizioni a premi si restringesse moltissimo. Gli effetti dell’attuale crisi economica stanno  favorendo la “rinascita” delle competizioni a premi, dal momento che sono crollati i budget in R&D  e si sono intensificati i tagli dei Venture Capital sugli investimenti ad alto rischio. Portando un problema fuori da quello che è il linguaggio tecnico del settore di riferimento, possiamo attrarre livelli alti di partecipazione tra gli innovatori, che lavorano alla risoluzione del problema seguendo un approccio pay – for – performance. Come mostra la nostra esperienza, le competizioni a premi sono efficaci nei risultati ed efficienti dal punto di vista dei costi. Per ogni miliardo di euro che  Innocentive ha elargito con le sue Grand Challenges, i finalisti e i vincitori hanno generato oltre 34 miliardi di euro in investimenti e acquisizioni.

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