- mattina

  • Cod. lab.89
  • 18/05/2012
  • 10:00 - 11:00
  • Padiglione 7
  • Stand Sala AGE.NA.S.

Il modello organizzativo dell’Azienda Sanitaria Unica delle Marche

L'Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche è un’idea abbastanza recente e in evoluzione. Istituita con Legge Regionale n. 13 del 20 giugno 2003 -modificata con Legge regionale Marche n. 17 dell'1 agosto 2011-, nasce dalla necessità di mantenere i conti sanitari della Regione sotto controllo, eliminare le parcellizzazioni esistenti prima sul territorio, garantire assistenza di qualità. L’ASUR Marche, con un’unica personalità giuridica, scaturisce dalla fusione per incorporazione di 13 ex Aziende Sanitarie che, nel 2003, assumono la denominazione di Zone Territoriali. La Legge regionale 17/2011 assegna all’ASUR una fisionomia più omogenea, attraverso l’eliminazione delle Zone Territoriali e l’istituzione delle seguenti 5 Aree Vaste: n. 1: Fano -Sede Amministrativa-, Pesaro, Urbino; n. 2: Fabriano -Sede Amministrativa-, Ancona, Jesi, Senigallia; n. 3: Macerata -Sede Amministrativa-, Camerino, Civitanova Marche; n. 4: Fermo -Sede Amministrativa-; n. 5: Ascoli Piceno -Sede Amministrativa-, San Benedetto del Tronto.
L’Azienda “esercita a livello centralizzato le funzioni d’indirizzo, coordinamento e controllo dell'attività aziendale e delle Aree Vaste, nel rispetto degli obiettivi assegnati e delle direttive impartite dalla Giunta Regionale”. Le sue Aree Vaste sono “entità di riferimento -con autonomia gestionale e operativa nel rispettivo ambito- per l'ottimizzazione dei servizi, la programmazione delle attività su territori confinanti, la gestione integrata dei servizi sanitari e socio-sanitari”.
E’ l’ennesima sfida della Sanità nelle Marche; che si trova nell’alta classifica fra le Regioni più virtuose. Sfida da condurre con il supporto di tutti: istituzioni, associazioni, cittadini. Per vincerla è necessario evitare chiusure localistiche e preconcetti, affinché possano nascere obiettivi condivisi e azioni omogenee; nell’interesse primario della collettività e con il sostegno prezioso degli operatori.

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