28 maggio, giovedì - mattina

  • Cod. ws.107
  • 28/05/2015
  • 11:45 - 13:15
  • Padiglione 40A
  • Stand ISTAT

Geolocalizzazione

I sistemi di  geolocalizzazione, consentendo di collocare qualunque oggetto o fenomeno in un punto dello  spazio fisico,  rappresentano potenti strumenti per la gestione di  grande molteplicità di attività e servizi. Tuttavia essi hanno rivelato anche uno straordinario  potenziale statistico, sia quando vengono impiegati nei  processi produttivi (come ad esempio il censimento) sia quando diventano infrastrutture di riferimento per il rilascio di informazione statistica geolocalizzata (e in questo caso danno luogo a sistemi informativi geografico-statistici).  Entrambi questi aspetti verranno illustrati nella sessione.

Programma

  • IT Geostat Population Grid 2011: Passato, Presente, Futuro

    In questa presentazione viene illustrata l’attività che ha portato alla distribuzione della popolazione censuaria sulla griglia regolare di passo un Km2. L’elaborazione è il risultato della collaborazione tra l’Istat e  l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).
    Il lavoro è stato basato sulla griglia europea di EUROSTAT, scaricabile dal sito http://ec.europa.eu/eurostat/web/gisco/geodata/reference-data/population-distribution-demography.
    Il nuovo la yer è stato denominato GEOSTAT_grid_POP_1K_IT_2011.
    Il sistema di riferimento geografico è (EPSG: 3035) ETRS89/LAEA.
    La metodologia di elaborazione ha utilizzato i seguenti strati informativi vettoriali:
    - Sezioni di censimento ISTAT 2011,  con i dati della popolazione residente 2011;
    - Imperviousness HR Layer ricampionato a 20m e utilizzato per estrarre le probabili zone residenziali;
    - Carta Statistica Semplificata di Uso del Suolo ISTAT, utilizzata per “mascherare”, ossia per identificare, le zone non residenziali sull’ Imperviousness HR Layer;
    - Carte di Copertura e di Uso del Suolo regionali, utilizzate anch’esse per mascherare le zone non residenziali sull’ Imperviousness HR Layer.
    Il calcolo della popolazione per cella è basato sull’algoritmo ‘Zonal statistics as table’ del software ARCGIS 10.1 ESRI©.
    L’algoritmo calcola statistiche spaziali per un dato layer geografico utilizzando i valori di un secondo dataset in formato raster. In output si ottiene una tabella in cui è memorizzato un unico valore per ogni singolo poligono di input.
    Alcune peculiarità dell’elaborazione geografica:
    -  Le celle completamente disabitate sono 107.188;
    - La cella che contiene il maggior numero di abitanti (oltre 34.000) è situata all’interno del Comune di Roma.

  • Basi territoriali 2011: qualità dei dati geografici, utilizzabilità statistica e nuove sfide per il futuro

    Le basi territoriali (bt) dell’Istat sono state principalmente utilizzate come supporto cartografico, per le operazioni di raccolta e/o diffusione dei dati realizzate in occasione dei censimenti generali. L’obiettivo delle bt è quello di scattare una fotografia aggiornata delle delimitazioni adottate, includendo gli edifici di recente costruzione nel disegno dei nuovi confini.
    Tuttavia, la suddivisione del territorio realizzata dall’Istat, assume un significato sempre più rilevante a seguito di una crescente domanda d’informazione statistica ad un livello micro territoriale. Lo sforzo prodotto dall’Istat per ottenere dati su una maglia territoriale così fine, non può, quindi, essere finalizzato solo al miglioramento della rilevazione censuaria. E’ indispensabile, per il futuro delle statistiche territoriali, trasformare le operazioni di aggiornamento delle bt in una opportunità per lo sviluppo di conoscenza dei fenomeni socio-economici che dal territorio prendono forma. In primo luogo migliorando progressivamente il disegno delle bt e tenendo conto soprattutto degli elementi naturali e antropici dello spazio geografico (si pensi ad esempio alle delimitazioni delle ville storiche o a manufatti infrastrutturali). Va ancora ricordata la realistica possibilità di geocodificare qualsiasi unità statistica, dotata di un indirizzo, al reticolo delle sezioni di censimento e ciò ne fa un potente mezzo per lo studio di fenomeni spaziali, aumentando sensibilmente la qualità e la quantità del contenuto informativo dei dati territoriali.

  • Archivio Nazionale dei Numeri Civici delle strade urbane - Una infrastruttura per il Paese

    La legge 17 dicembre 2012, n. 221, prevede l’istituzione dell’Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (ANNCSU), realizzato dall'ISTAT e dall'Agenzia delle Entrate. L’ANNCSU risponde all’esigenza di disporre, per l’intero territorio nazionale, di informazioni sulle strade e sui numeri civici informatizzate e codificate, aggiornate dinamicamente e certificate dai comuni, al fine di fornire a tutti gli enti della PA una banca dati di riferimento per tutti i processi in cui viene trattato all’indirizzo.
    L’utilizzo di indirizzi certificati e codificati, consente di:
    • abbattere i costi di gestione e bonifica degli indirizzi nell’ambito delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese, migliorando il grado di integrazione tra le banche dati;
    • aumentare la qualità dell’informazione presente nell’indirizzo;
    • migliorare e rendere più incisiva ed efficace l’attività di notifica ai cittadini degli atti di qualunque natura;
    Nell’ambito delle attività del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, l’Istat ha effettuato l’analisi e l’incrocio dei dati toponomastici di origine comunale e utilizzati in occasione del censimento, rilevando i disallineamenti presenti tra le seguenti banche dati:
    1 indirizzi della popolazione e delle abitazioni;
    2 indirizzi degli edifici;
    3 indirizzi comunali pre-censuari.
    Al termine delle suddette attività è stato richiesto ai Comuni di verificare i disallineamenti riscontrati e provvedere, se necessario, a correggere, integrare e validare i dati aggiornandoli alla situazione di fatto esistente.

  • La geolocalizzazione nella C-sample

    I dati territoriali costituiscono l’elemento conoscitivo di base per tutte le politiche per la gestione del territorio. La conoscenza del mondo reale è determinante sia come strumento di sviluppo sia come supporto alle decisioni in campi come le politiche di sicurezza, la protezione civile, la pianificazione territoriale, i trasporti, l’ambiente. Dunque, il dato territoriale non è solamente inteso come supporto cartografico, ma anche come qualsiasi informazione geografica localizzata. Però, questa maggiore esigenza di informazioni territoriali spinge, sempre più, verso l’impiego di nuove tecniche e strategie alternative, che siano capaci di agevolare la produzione tempestiva del dato statistico da una parte, ma di rispondere a livelli soddisfacenti di accuratezza e di qualità, soprattutto alle diverse scale territoriali, anche per piccole aree. A tal proposito, nella nuova strategia censuaria per il Censimento Permanente (Rilevazione Sperimentale), l’Istat ha studiato e sta sperimentando metodi e strumenti per una più accurata geocodifica delle informazioni censuarie (individui, famiglie,…), ovvero l’esatta collocazione delle unità di rilevazione nelle sezioni di censimento. Si è fatto uso sia di software GIS, di fotografie aeree e satellitari della Terra con un dettaglio molto elevato, grafi stradali, ma soprattutto del nascituro ANNCSU. Quest’ultimo, oltre al supporto per la creazione dell’itinerario di sezione, sarà sottoposto a verifica per misurare la sovra/sottocopertura dell’archivio e la corretta geocodifica dei numeri civici.