Open PA: un riconoscimento per le amministrazioni che “rendono conto” ai cittadini

FORUM PA e Camera di Commercio di Roma, con la collaborazione scientifica di ANORC, insieme per scoprire e far conoscere le migliori pratiche di accountability. Attraverso le segnalazioni arrivate dagli esponenti di punta di movimenti e organizzazioni che si muovono per la trasparenza, unite alle segnalazioni raccolte con un Panel all’interno della nostra community, individueremo le amministrazioni che hanno fatto dei passi importanti verso la “trasparenza dinamica”.

OpenPA

Perchè questa iniziativa

In bella mostra sul sito della CiVIT (La Commissione indipendente per la Valutazione, l’Integrità e la Trasparenza) campeggia questo motto "La Société a le droit de demander compte à tout Agent public de son administration" (Art. XV della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 26 agosto 1789). A questo principio generale, celebre, che fa parte dell'atto di nascita delle moderne democrazie, si sono rifatte le leggi per l’accountability e la trasparenza adottate da quasi tutti gli Stati democratici, a cominciare da quelli di common law, e infine anche dall’Italia.

L’art. 11 del D.Lgs. 150/2009 (la cosiddetta “riforma Brunetta”) parla di trasparenza come “accessibilità totale (...) delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione…”, concetto ripreso con forza dalla stessa Civit che nella delibera 105/2010. Infine nel recentissimo Testo unico sulla trasparenza nella PA (D.Lgs. 33/2013) all’art. 29 viene ribadito che le PA devono pubblicare obiettivi, risorse impiegate e risultati raggiunti, anche dal punto di vista degli outcome, ossia dell’efficacia delle azioni. 

Tutto questo complesso di norme è, allo stato attuale, ancora largamente disatteso. Le amministrazioni al massimo hanno adempiuto agli obblighi di quella che la CiVIT chiama “trasparenza statica”, pubblicando sul sito dati sui propri dipendenti e i propri bilanci, ma non hanno collegato quasi mai le risorse impiegate ai risultati raggiunti, rispondendo così alla domanda principale dei cittadini e delle imprese: “Dove sono andati e cosa hanno prodotto i soldi che ho pagato con le tasse?”.

Dalla trasparenza statica alla trasparenza dinamica

Quando parliamo di “Trasparenza dinamica” pensiamo invece a una trasparenza che non è concessa dall’alto, ma è la sostanza stessa del rapporto di fiducia instaurato tra cittadini, politica, pubblica amministrazione.L’amministrazione non dà conto soltanto delle spese sostenute, ma soprattutto del rapporto tra spese e benefici: lo stesso euro può essere speso bene o male, può trasformarsi in uno sperpero come in un servizio pubblico migliore. La domanda non è “quanto costa?”, ma “quanto si spende rispetto agli altri e, a parità di spesa, qual è il livello dei servizi?”.

Questo presuppone l’ascolto dei cittadini, il benchmarking, la misurazione delle performance, la comunicazione dei risultati di queste valutazioni. La pubblicità di dati e informazioni serve non solo a garantire il controllo sull’operato dell’amministrazione, ma anche a favorire il miglioramento dei servizi offerti e a dare ai cittadini la possibilità di una scelta consapevole.

Non solo: in un Paese davvero aperto e trasparente, ogni cittadino ha il diritto di accedere a tutti gli atti dell’amministrazione non coperti da segreto o non sensibili per la privacy. A livello normativo il richiamo è al FOIA (Freeedom of Information Act), che nel nostro Paese non esiste perché la legge di riferimento è ancora la Legge 241/90 (il Testo unico sulla trasparenza non interviene su questa norma). Per accedere agli atti della PA si deve avere un interesse “diretto, concreto e attuale” sulla documentazione in questione e nell’ambito di uno specifico procedimento amministrativo e non sono ammissibili le richieste di accesso agli atti amministrativi “preordinate ad un controllo generalizzato dell’operato delle pubbliche amministrazioni”. Questo nonostante il decreto legislativo 150 del 2009 parlasse di trasparenza come “accessibilità totale (...) delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione…”, concetto richiamato anche dalla Direttiva 105 della CiVIT del 23 settembre 2010.

FORUM PA si propone ora - con la collaborazione di un’amministrazione che ha deciso di intraprendere la strada della trasparenza e dell’accountability come la Camera di Commercio di Roma e con la collaborazione scientifica di ANORC - di individuare far conoscere e premiare gli esempi di amministrazioni che hanno raggiunto già risultati significativi nel perseguimento dell’accountability, ossia nel rendere conto ai cittadini delle risorse impiegate e dei risultati raggiunti. 

Chi vogliamo scoprire?

  • Le amministrazioni che hanno realizzato iniziative di accountability, ossia di trasparenza dinamica, facendo conoscere ai cittadini gli esiti (outcome) dell’azione pubblica e il rapporto tra indicatori di risultato e risorse impiegate, con particolare attenzione a quelle amministrazioni che hanno messo in piedi meccanismi stabili di confronto (benchmark) sia diacronico (nel tempo), sia sincronico con amministrazioni omologhe per dimensioni e funzioni.
  • Le aziende, con particolare attenzione alle PMI, che hanno operato per rendere possibile tramite l’uso delle nuove tecnologie, questa trasparenza.
  • Le associazioni di cittadini e le organizzazioni non lucrative che hanno stimolato le amministrazioni o che hanno operato sui dati resi disponibili dalle PA per renderli più chiari ai cittadini, favorendo un opera di controllo e di confronto.

Come?

Sono due gli strumenti che useremo per raccogliere le segnalazioni:

  • un PanelPA aperto a tutta la nostra community (che si p chiuso giovedì 18 maggio)
  • un panel di esperti, individuati da FORUM PA tra gli esponenti di punta dei movimenti e delle organizzazioni che si muovono per la trasparenza

Una giuria nominata da FORUM PA e dalla Camera di Commercio di Roma esaminerà le esperienze segnalate dai due Panel e individuerà quelle meritevoli di riconoscimento (non sarà attribuito un rank, ma un’attestazione di merito pari per tutti i soggetti ritenuti meritevoli). La premiazione sarà il momento centrale del convegno "Dalla trasparenza statica alla total disclosure" che si terrà il prossimo 29 maggio a FORUM PA 2013.

E poi?

Tutte le esperienze segnalate nella prima fase saranno divulgate con una scheda sintetica su www.forumpa.it, mentre a quelle premiate sarà dedicato un approfondimento con un’intervista ai responsabili.